Cosa fare quando
|
AMPLIAMENTO STABILE DEL NUCLEO FAMILIARE
Dopo due anni di ospitalità temporanea l'A.T.C.
può autorizzare, su richiesta dell'assegnatario, l'ampliamento
stabile del nucleo familiare , semprechè l'ingresso del nuovo
componente non comporti la perdita di uno qualsiasi dei requisiti
previsti per la permanenza.
L'ampliamento stabile del nucleo familiare istituisce, per il nuovo
componente autorizzato il diritto al subentro, con relativa applicazione
della normativa di gestione.
L'A.T.C. può concedere l'ampliamento stabile del nucleo familiare
dopo due anni di ospitalità temporanea, previa specifica
domanda dell'assegnatario, per i seguenti motivi:
Studio,
Lavoro,
Assistenza,
Convivenza more - uxorio.
Altri motivi sulla cui fondatezza dovrà pronunciarsi
l'ATC.
La concessione dell'ampliamento stabile del nucleo familiare comporta
la revisione dei canoni di locazione, con riferimento al reddito
cumulato dai soggetti ospitati.
L'eventuale sovraffollamento che potrebbe venirsi a determinare
non dà diritto al titolare di avanzare richiesta di cambio
alloggio.
In caso di diniego all'ampliamento viene a determinarsi una ospitalità
abusiva che si configura come una cessione parziale dell'alloggio
e che comporta per l'assegnatario:
la decadenza dall'assegnazione
il rilascio dell'alloggio di edilizia residenziale pubblica
per l'occupante senza titolo:
il rilascio forzato dell'alloggio di edilizia residenziale
pubblica
L'assegnatario che desidera chiedere ad A.T.C. l'autorizzazione
all'ampliamento stabile del nucleo familiare deve compilare l'apposito
modello.
Modulistica
Modulo
per la richiesta di ampliamento stabile del nucleo familiare
(file pdf 48 Kb)
|

|
Scarica gratuitamente il software necessario per
la lettura dei files pdf
Adobe Acrobat Reader nella sua nuova versione 5.
|
|
|